Ismea favorisce il ricambio generazionale in agricoltura mediante l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive.
(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4652)
Servizi per la concessione di agevolazioni per il subentro in agricoltura – processo certificato ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2008
(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2841)
Ismea effettua la cessione dei terreni agricoli, di limitata ampiezza economica, per asta pubblica con il sistema delle offerte segrete, fatto salvo il diritto di prelazione dei coltivatori diretti, proprietari di terreni confinanti con quelli oggetto della vendita per asta.
(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/926)
E’operativo il Fondo di investimento nel capitale di rischio la cui gestione è stata affidata ad Ismea attraverso la società di scopo Ismea – Investimenti per lo Sviluppo, al 100% di proprietà dell’Istituto.
(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7386)
La presente iniziativa ha l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e la formazione di aziende competitive ed é rivolto ai giovani laureati/diplomati in agraria, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo d’azienda.(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7668)
Nell’ambito delle attività svolte in qualità di Organismo fondiario nazionale, Ismea effettua la cessione su base concorsuale dei terreni rientrati nella propria disponibilità a seguito di inadempienza contrattuale da parte degli assegnatari.
(http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1058)
Dal 20 al 30 marzo, quasi in tutto il mondo, si celebra la Settimana senza pesticidi, promossa da varie organizzazioni non governative impegnate da anni nella lotta all’uso di fitofarmaci in agricoltura e in ambito urbano. La manifestazione prende le mosse in Francia, il primo posto in Europa per quantità di pesticidi utilizzati (76 mila tonnellate ogni anno!), ma conta l’adesione di molti Paesi e non solo europei. Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale. Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, infatti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente.
L’uso massiccio dei pesticidi, è un dato di fatto, ha destabilizzato l’equilibrio ecologico dell’ambiente e influisce negativamente anche sulla salute dell’organismo, nonostante esistano delle alternative. Gli agenti chimici, infatti, restano molto a lungo nell’ambiente, depositandosi su piante, frutta, verdura, che poi vanno a finire sui banchi dei supermercati. Studi recenti sulla tossicità dei pesticidi su cellule in coltura di fegato e del sistema nervoso (neuroni) umane, hanno dimostrato come tali sostante sollecitino un gran numero di geni del DNA umano che intervengono nella formazione del cancro. L’accumulo di pesticidi nel nostro corpo è responsabile non soltanto di asma e allergie, ma anche di malattie neuro degenerative come Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, danni al sistema endocrino e riproduttivo (sterilità, malformazioni neonatali, ecc.).
Lattuga, mele, pomodori, fragole, peperoni, pesche, cetrioli, sono gli alimenti più a rischio
Dimezzare gli sprechi di cibo per il 2020: e’ questo l’ambizioso obiettivo dell’Unione europea. Lo stesso che si e’ dato il Bundestag tedesco, mentre la Francia si e’ presa piu’ tempo, fissando la scadenza al 2025. A dare l’input a tutti e 27 gli Stati membri sara’ comunque Bruxelles, dove il commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik, e’ al lavoro per attuare la nuova strategia europea di uso efficiente delle risorse e bandire ogni tipo di spreco, dall’energia alle materie prime, fino agli alimenti, con relativa riduzione della produzione di rifiuti.
”Nell’Ue ci siamo dati come target quello di dimezzare lo spreco di cibo commestibile e di eliminare potenzialmente le discariche entro il 2020” ha detto il commissario Ue all’ambiente, Janez Potocnik. ”Meno sprechi alimentari – ha aggiunto Potocnik – porterebbero ad un uso piu’ efficiente dei terreni, un migliore gestione dell’oro blu, un impiego piu’ sostenibile del fosforo, con un impatto positivo sui cambiamenti climatici”. Alcune iniziative nazionali o a livello locale in Europa sono partite. ”In Francia stiamo mobilitando l’intera catena alimentare – spiega Guillaume Garot, ministro francese dell’agroalimentare – da produttori e industria, passando per la distribuzione, fino ai consumatori”. Anche nel Galles il governo e i comuni si stanno dando da fare. ”Affrontare il problema degli sprechi di cibo e’ una delle principali priorita’ per il governo del Galles – afferma John Griffiths, ministro dell’ambiente gallese – e ogni comune gallese fa una raccolta dei resti di cibo che copre nove famiglie su dieci”. Nella road map della Commissione Ue per un uso efficiente delle risorse, una produzione alimentare e un consumo sostenibile costituiscono una delle tre aree prioritarie da affrontare per realizzare uno sviluppo veramente eco-sostenibile.
Solo nell’Ue vengono sprecati 90 milioni di tonnellate di cibo l’anno e ogni cittadino ne getta nell’immondizia circa 180 kg. Gli sprechi delle famiglie sono quelli piu’ rilevanti (42% del totale), dopo la produzione (39%), la ristorazione (14%) e la vendita all’ingrosso e al dettaglio (5%).
Secondo la Commissione Ue, la filiera di alimenti e bevande negli Stati membri mangia il 28% delle risorse materiali e genera il 17% delle emissioni di gas serra dirette.
Montagne di cibo non consumato danno un grande contributo al riscaldamento globale e alla produzione di metano, un gas serra 21 volte piu’ potente della CO2.
E in questo contesto che si muove la nostra progettazione di impianti agroalimentari. Ridurre al massimo l’utilizzo di combustibili fossili, produrre quantitativi assorbibili dal mercato proponendo prodotti monoporzione che tengono conto dei fabbisogni di proteine, di vitamine, di amminoacidi, di calorie del consumatore target.
Fonte Ansa
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